Il Centro in Assemblea Generale

Marzo è arrivato e con esso la necessità per il Centro di “fare il punto”, guardando i passi fatti nell’anno precedente e stabilendo i nuovi obiettivi per quello appena iniziato. L’assemblea generale è un momento importante per noi tutti: permette alla comunità di partecipare alle decisioni da prendere e fa sì che essa possa esprimere le proprie necessità. Per quest’anno a venire, partiranno una copisteria per fare in modo di avvicinare questo servizio alle persone che vivono nei villaggi e che fondamentalmente anche solo per una fotocopia necessitano di prendere i mezzi pubblici per raggiungere una zona più centrale della città, ed un atelye che realizzerà solo magliette e stampe su queste stesse. Questo per permettere di dare il via ad una nuova attività manifatturiera ed artigianale che oltre a dare lavoro a nuove persone colma di certo un bisogno di questo Paese, ossia la mancanza di un’attività produttive autonome. Di certo poi, oltre a questi due nuovi servizi, l’impegno di continuare i corsi che già funzionano è grande e significa cercare di migliorare quello che ancora non va e valorizzarli il più possibile.

L’assemblea è stata molto viva e partecipata e le proposte sono state molteplici, tra le quali un corso di cucina, uno di informatica, uno di musica e la scuola guida. A queste, pur essendo davvero tutte molto belle, abbiamo risposto ricordando che il Centro non ha la possibilità né l’obiettivo di essere un centro di formazione professionale: quello che vorremmo, infatti è che fosse un posto di incontro, di ritrovo e di crescita per la comunità. Sarà dunque necessario ragionare su quale delle proposte fatte vogliamo impiegare le energie. Oltre a queste l’impegno di fortificare il gruppo giovani del Centro, un gruppo che si incontra settimanalmente, è forte: crediamo serva forse solo un po’ di tempo per incanalare le energie che sono davvero tante, per fare in modo che questi giovani possano avere modo di raccogliere i pensieri, ragionare e discutere assieme in quanto si trovano ad essere i nuovi costruttori delle sorti di questo Paese.

Dopo quest’assemblea che ha riunito tutte le persone interessate a parteciparvi siamo quindi pronti per ripartire e lavorare per cercare di realizzare assieme il progetto della nostra Kay Ben.

Marzo è arrivato e con esso la necessità per il Centro di “fare il punto”, guardando i passi fatti nell’anno precedente e stabilendo i nuovi obiettivi per quello appena iniziato. L’assemblea generale è un momento importante per noi tutti: permette alla comunità di partecipare alle decisioni da prendere e fa sì che essa possa esprimere le proprie necessità. Per quest’anno a venire, partiranno una copisteria per fare in modo di avvicinare questo servizio alle persone che vivono nei villaggi e che fondamentalmente anche solo per una fotocopia necessitano di prendere i mezzi pubblici per raggiungere una zona più centrale della città, ed un atelye che realizzerà solo magliette e stampe su queste stesse. Questo per permettere di dare il via ad una nuova attività manifatturiera ed artigianale che oltre a dare lavoro a nuove persone colma di certo un bisogno di questo Paese, ossia la mancanza di un’attività produttive autonome. Di certo poi, oltre a questi due nuovi servizi, l’impegno di continuare i corsi che già funzionano è grande e significa cercare di migliorare quello che ancora non va e valorizzarli il più possibile.

L’assemblea è stata molto viva e partecipata e le proposte sono state molteplici, tra le quali un corso di cucina, uno di informatica, uno di musica e la scuola guida. A queste, pur essendo davvero tutte molto belle, abbiamo risposto ricordando che il Centro non ha la possibilità né l’obiettivo di essere un centro di formazione professionale: quello che vorremmo, infatti è che fosse un posto di incontro, di ritrovo e di crescita per la comunità. Sarà dunque necessario ragionare su quale delle proposte fatte vogliamo impiegare le energie. Oltre a queste l’impegno di fortificare il gruppo giovani del Centro, un gruppo che si incontra settimanalmente, è forte: crediamo serva forse solo un po’ di tempo per incanalare le energie che sono davvero tante, per fare in modo che questi giovani possano avere modo di raccogliere i pensieri, ragionare e discutere assieme in quanto si trovano ad essere i nuovi costruttori delle sorti di questo Paese.

Dopo quest’assemblea che ha riunito tutte le persone interessate a parteciparvi siamo quindi pronti per ripartire e lavorare per cercare di realizzare assieme il progetto della nostra Kay Ben.

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