La parola alle donne

In Haiti si smette di dare per scontato che la donna debba essere emancipata e libera, si vive un tempo che non è il nostro, che non è il ventunesimo secolo. In questa terra persa persa tra le meraviglie dei Caraibi, le donne sono il fulcro del focolare domestico: si occupano di crescere i figli che spesso sono più di quelli che riescono a sfamare, lavano montagne di panni e cercano di sostenere il loro nucleo familiare con piccoli commerci per la strada. Spesso si ritrovano ad essere abbandonate dal padre -o dai padri- dei loro figli, abituandosi presto a sbrigarsela da sole e facendo diventare il loro tempo, il tempo delle loro famiglie.

In occasione della giornata internazionale delle donne, la parola è stata data a loro. Dai villaggi vicini al Centro Comunitario, sono arrivate in tante e si sono concesse del tempo per parlare dei loro diritti, per scambiare i loro pensieri ad alta voce, in assemblea. L’incontro è stato organizzato dalla Croix Rouge Haitienne e completamente autogestito; tante voci hanno parlato in nome della libertà ed emancipazione femminile pur non conoscendo quante, prima di loro, si sono battute per questo. Molte hanno dato testimonianza della realtà che vivono quotidianamente e di una forte volontà di modificarla, coscienti del loro ruolo e delle loro possibilità all’interno della società. Tramite diversi interventi è emerso come anche il Centro possa essere un’opportunità di emancipazione e presa di coscienza per le donne, in quanto permette loro di partecipare a corsi di studio o di lavoro artigianale. E’ forse il primo passo per la loro valorizzazione, l’apprendimento di nuovi saperi e, non secondariamente, per il raggiungimento dell’autonomia economica. La mentalità può e deve cambiare a partire da un impegno concreto e quotidiano di queste donne; credere nel loro futuro significa credere nel futuro di Haiti.

In Haiti si smette di dare per scontato che la donna debba essere emancipata e libera, si vive un tempo che non è il nostro, che non è il ventunesimo secolo. In questa terra persa persa tra le meraviglie dei Caraibi, le donne sono il fulcro del focolare domestico: si occupano di crescere i figli che spesso sono più di quelli che riescono a sfamare, lavano montagne di panni e cercano di sostenere il loro nucleo familiare con piccoli commerci per la strada. Spesso si ritrovano ad essere abbandonate dal padre -o dai padri- dei loro figli, abituandosi presto a sbrigarsela da sole e facendo diventare il loro tempo, il tempo delle loro famiglie.

In occasione della giornata internazionale delle donne, la parola è stata data a loro. Dai villaggi vicini al Centro Comunitario, sono arrivate in tante e si sono concesse del tempo per parlare dei loro diritti, per scambiare i loro pensieri ad alta voce, in assemblea. L’incontro è stato organizzato dalla Croix Rouge Haitienne e completamente autogestito; tante voci hanno parlato in nome della libertà ed emancipazione femminile pur non conoscendo quante, prima di loro, si sono battute per questo. Molte hanno dato testimonianza della realtà che vivono quotidianamente e di una forte volontà di modificarla, coscienti del loro ruolo e delle loro possibilità all’interno della società. Tramite diversi interventi è emerso come anche il Centro possa essere un’opportunità di emancipazione e presa di coscienza per le donne, in quanto permette loro di partecipare a corsi di studio o di lavoro artigianale. E’ forse il primo passo per la loro valorizzazione, l’apprendimento di nuovi saperi e, non secondariamente, per il raggiungimento dell’autonomia economica. La mentalità può e deve cambiare a partire da un impegno concreto e quotidiano di queste donne; credere nel loro futuro significa credere nel futuro di Haiti.

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