3 edizione FIERA DELL’AGRICOLTURA – KAY BEN -

dsc_0925

 

 

Anche quest’anno il Centro Comunitario ha festeggiato la festa dell’Agricoltura lo scorso 1  Maggio.

Artigianato locale e Cucina tradizionale hanno fatto da sfondo a questo avvenimento molto sentito oramai da tre anni alla Kay Ben.

La 3 Edizione della fiera ha introdotto dei nuovi prodotti artigianali locali, come ad esempio il giovane Douby, un ragazzo haitiano che con il suo slogan “BWA KAS” (ovvero Legno di qualità e semplicità), da qualche mese lavora  per produrre mobili ad un prezzo molto abbordabile mentre Beatrice con la frutta di stagione, mango, papaya, banana, abricot ci ha deliziato con i suoi mitici frullati.

“I nostri Street Food” di sempre Solange , e Madam Danielà hanno riportato come da tradizione Fritay e Pen ak Zè (pastelle fritte e panino con frittata) ambitissimi soprattutto dai più piccolini e dai giovani.

Seghi ha intrattenuto i bambini con un gioco da mini luna-park …con solo 5 htg se si colpiva un bersaglio di legno si vinceva un premio a scelta!!

I più fortunati, tra cui Cristopher, con poco più di 10 centesimi di euro , si è portato a casa dei pattini a rotelle con la quale ha girato per tutto il pomeriggio al Centro.

L’immancabile Toff da mattino alle 8 ha corso a destra e a sinistra per montare stand, e gazebi da posizionare per i vari espositori.

Per animare la giornata alcuni allenatori di calcio , Toyo e Benzema, al pomeriggio hanno organizzato un mini torneo tra le varie squadre del Centro.

Hanno aperto le danze i più piccoli U11 e U13 che come sempre sono entrati in grande stile accompagnati dai vari Coach ed arbitri d’occasione e salutato tutto il pubblico prima del fischio d’inizio che ha dato il via al torneo.

La musica e il calcio  hanno fatto si che la Kay Ben si riempisse in poco tempo di giovani ed alcune famiglie arrivate anche solo per farsi una passeggiata e trascorrere alcune ore di tranquillità e di svago.

La pioggia caraibica, di questi ultimi pomeriggi primaverili, ha determinato la fine della nostra giornata , tra qualche faccia delusa per la vendita poco soddisfacente.

Stanchi ma contenti aspettiamo il prossimo anno la nuova fiera dell’agricoltura , ma con già in testa tutte le altre attività che ci aspettano nei prossimi mesi.

Vale

 

 

 

    Anche quest’anno il Centro Comunitario ha festeggiato la festa dell’Agricoltura lo scorso 1  Maggio. Artig...

Read More »

Si riparte con l’Atelye Kay Ben!!!!!!!

Amici della Kay Ben…..anche L’Atelye finalmente dopo tanti mesi di stop, ha riaperto i battenti.

Già da qualche settimana le nostre donne, capitanate dall’instancabile Madam Jimmy, insieme alle “nostre storiche” ed a delle new entry, hanno ripreso a lavorare per produrre valigie, borse e accessori da poter vendere. Una nuova ripartenza con l’entusiasmo di sempre, ma con alcune novità.

Lo staff ha deciso d’incominciare a fare anche dei braccetti ed orecchini da poter vendere ed in più stanno lavorando su del materiale per il nuovo corso di cucina all’interno del Centro…tovagliette, grembiuli e cuffie,  che una volta terminate rivenderanno alle partecipanti del corso.

Tutte le macchine sono state rimesse in funzione. Con la nostra  M.me Lucienne è stato fatto un inventario del materiale che abbiamo ed eventualmente pensare a qualche altro piccolo acquisto. Grazie alla collaborazione di Blackmilk abbiamo incominciato ad utilizzare i tessuti e tutto il materiale che ci hanno generosamente donato insieme al torchio per fissare i bottoni a clip,particolarmente apprezzato dalle nostre donne!!!!
Ringraziamo quindi tutti quelli che continuano a credere in questo progetto, alle donne dell’atelier che con fatica hanno deciso di

 

continuare e a chi da lontano ci sostiene sempre per far si che questo progetto possa diventare sempre più grande.

Buon inizio a noi?!!!!

 

Zanmi Kay Ben…..ni ATELYE a finalman , apre anpil mwa, li reouvri.

Depi kek semèn,  fanm nou an,  infatigabl Madam Jimmy  ansanm ak “Medam istorik nou an” ak  nouvo antre,  te rekòmanse travay poo pwodwi valiz, sak ak plisye bagay pou yo ka vann.

Yon nouvo re-kòmanse ak antouzyasm ,men, ak kèk chanjman.

Medam yo te deside mete anko yon fwa tet ansamnm pou travay epi yo kòmanse fè braslè ak zanno, epi plis ankò ap travay sou kek materyèl pou kou kisin ki te komanse ane sa a nan Sant lan… tabliyé ak ​​ti bonne pou fè manje ect. ke yo pral revann ak patisipan yo ki nan kou a.

Tout machin yo te retabli epi yo pre pou travay. Ak M.me Lucienne nou  te fè yon envantè pou materyèl  ke nou gen deja ak kèk lòt ke nou kapab achte .

Nap toujou remèsye zanmi Blackmilk pou kolaborasyon ke toujou yo bay nou ak soupò a , paske yo kontinye kwè nan pwojè sa a, ansanm ak fanm  atelier a ki te deside kontinye ak travay sa yo pou espere  ke pwojè sa a ka vin pi gwo ak pi gran.

Bon kòmanse pou nou !!!

 

Amici della Kay Ben.....anche L'Atelye finalmente dopo tanti mesi di stop, ha riaperto i battenti. Già da qualche settim...

Read More »

KARNABEN!!!

Sabato 25 febbraio 2017, anche la Kay Ben festeggia il carnevale con tutti i bambini del Centro.
In realtà qui ad Haiti è gia più di un mese che si festeggia il carnevale , tra maschere , colori ,costruzione di Stand, sfilate al centro della citta, ma soprattutto tanta tanta musica…musica alla radio, musica per le strade , musica ovunque…immancabile sono i piccoli maracas che accompagnano queste melodie, a volte molto molto ripetitive!!!

La festa è iniziata con la decorazione di tutti i bambini del centro con la pittura e tanti brillantini, ognuno chiedeva una maschera diversa ed è stato difficile accontentare tutti, tanto che ad un certo punto i bambini si pitturavano il visto tra di loro.
Belli puliti e con il loro vestito migliore sono arrivati al centro puntualissimi pronti per danzare e fare tanti giochi insieme.

I migliori però sono stati loro i mitici “AVENGERS” che ho scoperso solo sabato chi sono!!Capitan America, Hulk, Thor e Spider Man, si sono presentati al Centro con i loro fantastici costumi , costruiti con cartone e filo trovato un po in giro per le strade, e non si poteva non farli entrare come dei veri super eroi …hanno sfilato ed hanno addirittura improvvisato un piccolo teatro dimostrando tutte le loro capacita sovraumane. Tutti i bambini li hanno accolti con tantissime urla di gioia come si accolgono i veri personaggi famosi.

Presenti con noi alla festa ci sono stati anche una quarantina di bambini che vivono in un orfanotrofio vicino al centro. Li abbiamo conosciuti qualche settimana fa durante la messa della domenica , siamo andati a trovarli qualche giorno dopo ed abbiamo proposto a loro di venire a trovarci ogni tanto al Centro per stare un po insieme a noi. Sono già venuti in altre occasione durante i nostri cineforum del sabato ed anche questo week end sono stati dei nostri.

L’animazione del nostro Mitico Toff ha permesso che la giornata continuasse tra sfide di danze ed alcuni giochi sul palco.
La giornata si è conclusa con una partita di calcio amichevole tra due squadre

dei villaggi qui vicino.

Che dire Buon Carnevale a tutti anche della lontana isola dei caraibi!!!!

 

Sabato 25 febbraio 2017, anche la Kay Ben festeggia il carnevale con tutti i bambini del Centro. In realtà qui ad Haiti...

Read More »

RI-APERTURA CENTRO COMUNITARIO

Ciao a tutti cari amici della Kay Ben!!

Eh si,  sono passati parecchi mesi dall’ultima volta che abbiamo scritto sul sito. Ci sono stati parecchi cambiamenti alla Kay Ben , alcuni mesi di stop, la festa di natale, re-iscrizioni al centro , ma in particolare abbiamo ripensato ad una nuova organizzazione strutturale e generale del Centro Comunitario.

Nuovi corsi, nuovi arrivi all’interno dello staff e nuova gente che pian piano sta incominciando a conoscerci ed entrare a far parte della nostra piccola famiglia.

Cambiamenti…novità , perchè ogni anno bisogna ripartire con nuove idee , con cambiamenti positivi sempre con il desiderio da far diventare sempre più nostro questo Centro, non perchè com’era prima non andasse bene, ma perchè nel cambiare c’è il migliorare , c’è avere nuovi stimoli, c’è il coraggio d’imparare a cogliere questo come una necessità.

E quindi abbiamo ricominciato dall’introduzione di nuovi corsi, Informatica (già presente da quest’estate, Cucina, Francese) con numerosi iscritti. Un nuovo “Spazio Studio” pensato e desiderato da anni , dove volontari italiani e volontari haitiani aiutano i più piccoli a fare i compiti.

La copisteria che finalmente incomincia ad avere il piccolo giro di clienti “fedeli”.. .Ed infine il bar “Ti Simon” che è diventato completamente indipendente ed autonomo, con la nostra instancabilie Madame Lucienne sempre pronta a preparare un panino con la fass!!!!

Anche l’Atelye Kay Ben a breve aprirà i battenti con nuove idee , con nuove donne volonterose e perchè no magari con nuovi progetti.

Lo sport ricomincerà da Febbraio , con Valdo sempre più responsabile , pronto ad assumere il suo ruolo a pieno ritmo oramai,sia come coordinatore delle sport sia come allenatore. Il suo impegno sarà di alcuni pomeriggi durante la settimana , ma anche il sabato e la domenica. Con le stesse squadre di calcio , con l’aggiunta dell’equipe dei Senior (la famosa ekip sant kominote) che da quest’anno sarà allenata proprio da lui.

Insomma ci siamo tutti , qualche volta affaticati, arrabbiati e delusi, ma sempre con lo spirito e l’Idea di essere un Centro per la comunità, uno spazio comune dove imparare a vivere insieme , nella gratuità a volta di mettersi in gioco , di mettersi al servizio degli altri , di confrontarsi con gli altri con la fatica che questo comporta , perchè non è per nulla facile accettare sempre l’opinione dell’altro, ma con la consapevolezza che tutto il lavoro che si fa, è per il futuro di questa opera.

… Einstein diceva che “nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma” . Ed è proprio da questa trasformazione che bisogna “RI” partire !!!

Buon anno a tutti noi!!!

Vale

Ciao a tutti cari amici della Kay Ben!! Eh si,  sono passati parecchi mesi dall'ultima volta che abbiamo scritto sul sit...

Read More »

PROGETTO SCALABRINIANO ANSES-A- PRITES

Il week-end del 3-4 Settembre 2016 sono stata con alcuni Missionari Scalabriniani, laici e non , a visitare uno dei progetti che hanno in una delle più grandi frontiere che separano Haiti dalla Repubblica Domenicana.

90 km (più o meno)  percosi in 5 ore .  Questa è la distanza dalla capitale Port Au Prince al confine nel Dipartimento Sud/Est del paese. La strada non esiste e per percorrerla bisogna avere delle grosse macchine, un pick-up oppure un patrol. Ci sono solo grossi camion colmi di persone e generi di prima necessità che portano in città per poter venderli . Affrontare un viaggio cosi è molto pericoloso infatti non partono in molti e spesso durante la strada s’incrociano macchine in panne lasciate parcheggiate oppure un enorme bus, come è capitatato a noi , in un fossato rimasto li da qualche giorno dopo un grosso incidente.

Durante la strada Padre Gustov, prete Scalabriniano responsabile del progetto, ci ha un pò raccontato come sono arrivati i migranti nel paese. Una legge domenicana , entrata in vigore circa un anno mezzo fa ha indetto che tutti gli haitiani residenti  in Repubblica Domenicana oppure nati li senza documenti dovevano essere immediatamente espulsi dal paese. Nel giro di pochi giorni dall’uscita di questa legge lo stato domenicano ha prelevato anche con la forza  decine e decine di haitiani,messi su dei grossi autobus e lasciati appena dopo il confine, senza minimamente preoccuparsi delle loro condizioni future e senza pensare ad una sistemazione per loro. A sua volta anche lo stato haitiano, carico già di enormi problemi che gravano sul paese, non si è preso per nulla carico di questo enorme problema ed hanno abbandonato i loro paesani al loro destino. Quindi circa 2000 persone si sono ritrovate senza nessun documento nè haitiano , nè domenicano in una terra che per la maggiorn parte di loro è una terra straniera senza nessun aiuto. Molti di loro nati in Repubblica Domenicana non parlano neanche il creolo e non sono mai stati ad Haiti.

Anse-a-Prites dunque è divenuta per loro la nuova casa , ma di casa purtroppo non c’è nulla…due grossi campi sono nati appena dopo la città , nel deserto più totale, dove non c’è nè acqua nè luce, non ci sono strade, non c’è una scuola, una clinica, una chiesa…non c’è nulla!!!La gente vive in delle tende alte massimo un 1 metro e mezzo costruite con dei cartoni legati a dei legni raccolti per la strada ed improvvisati pali portanti. Pezzi di stoffa ricoprono il tetto che appena piove o c’è vento forte si alzano distruggendo la tenda.

Appena arrivati al primo campo ci hanno fatto entrare e la scena che mi si è presentata davanti è stato qualcosa d’innimaginabile, i miei occhi non potevano credere che  nel 2016 ci sono ancora persone che vivono in queste condizioni, in partcolare loro da piu di un anno oramai. I miei primi tre anni ad Haiti li ho vissuti in una delle più grandi baraccopoli della capitale, li ho visto la miseria vera delle persone , la tragicità del’umano , ma il campo ad Anses a Prites ha superato questo limite che non avrei mai pensavo ci fosse.

I bambini ci sono subito venuti incontro con la speranza che gli dassimo qualcosa da mangiare, perchè purtroppo questa gente aspetta solo questo …che qualcuno , lo Stato, una Ong, un prete , un bianco si fermi e gli dia una speranza…

Non ci potevo credere quando continuando il suo racconto padre Gustov ci spiegava che fino ad ora solo OIM una grossa Ong è intervenuta facendo un piccolo censimento e dando ad alcune di queste famiglie un alloggio in un terreno non molto distante per qualche mese. Ovvero una casa provvisoria…e dopo? Questa gente cosa fa ? come vive? Dove va? La conferenza Episcopale Haitiana è l’unica in questo momento attraverso i Missionari Scalabriniani che si sta interessando alla questione dei migranti però il loro supporto non basta. Padre Gustov , insieme al parrocco della Chiesa Marie des Lourdes , si occupano di portare appena possono qualche provvista oppure seguono alcuni casi particolari. Il prete raccontava dopo la messa che spesso vengono tantissime persone davanti la chiesa ad aspettare che lui dia qualcosa e questo per lui è un grosso schock perchè purtroppo già la situazione del paese non è buona, in più ci sono tante famiglie che chiedono ogni tipo di aiuto ed avere anche questo grosso carico addosso diventa davvero pesante per lui.

Dopo la messa domenica 4 settembre che giusto appunto è stata la Giornata Nazionale dei Migranti , siamo rimasti a parlare con alcune persone che subito dopo abbiamo capito che erano alcuni dei migranti che vivono in questi grossi campi che hanno percoso tutta la strada a piedi per poter raggiungere padre Gustov che sapevano che era in citta quel fine settimana.  Loro in maniera pacifica e tranquilla si rattristavano del fatto che tanti di loro hanno tanti figli da sfamare e spesso quando qualcuno viene a distribuire qualcosa non fanno in tempo a dividerla equamente e comunque non basta mai per la gente perche la fame è tanta e tutti hanno bisogno.

Il nostro breve viaggio finisce con l’ultima e brevissima visita al campo prima di tornare a casa. Appena entrati la scena purtroppo si ripete…gente che ti viene incontro chiedendo aiuto, tante donne incinta tanti bambini davanti a noi…una signora incinta di 7 mesi con già altri bambini a carico ci spiega che la sera prima sono bruciate 23 tende durante la notte e che loro si sono salvati appena in tempo. Cosa dire ad una donna in queste condizioni ? Cosa augurare a lei e al suo bambino che sta per mettere al mondo?

Mai , da quando sono qui a Haiti sono tornata a casa con tutte queste domande nel cuore, con tanta tristezza e tanta impotenza. Non si puo che guardare questa gente con uno sguardo di dolore e amarezza.

Le foto che ho messo nella galleria sono in particolare della difficile strada che abbiamo percorso e della frontiera. Sinceramente nessuno di noi si è sentito di fotografare il campo. Ringrazio i Missionari Scalabriniani che ci hanno permesso di fare questa esperienza, Maria e Segui che sono venuti con me e Rita , psicologa sarda , arrivata da soli pochi giorni qui ad Haiti con noi e subito pronta a mettersi al servizio qui in missione.

Grazie.

Vale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il week-end del 3-4 Settembre 2016 sono stata con alcuni Missionari Scalabriniani, laici e non , a visitare uno dei prog...

Read More »

CAMPO ESTIVO 2016 / LA POU LA

Rieccoci qui…dopo qualche mese di stop, non di certo perche le cose alla Kay Ben siano mancate, alzi….ma purtroppo senza la mia assistente Lara Capitanio che ringrazio di cuore per avermi accompagnato nei primi 6 mesi dell’anno, non e’ per nulla facile ritagliarsi del tempo per scrivere tutto cio che succede qui ad Haiti.

Il mese di Luglio come oramai da tradizione , e’ il mese del Campo Estivo…ed anche quest’anno gli animatori e tutto lo staff non hanno perso l’occasione per divertirsi  ben 3 settimane all’interno del Campo Estivo della Kay Ben , che quest’anno ha avuto come tema il viaggio.

Il Titolo LA POU LA, ovvero PER DI QUA, piu o meno tradotto all’italiana. In realta LA POU LA e’ lo slogan di una delle piu grandi compagnie telefoniche haitiane  che vendono sopratutto ricariche, ma essendo molto orecchiabile e facile da ricordare abbiamo ben pensato di metterlo proprio come titolo del nostro campo.

Ovviamente i primi giorni i ragazzi ed in particolare  i bambini pensavano proprio che offrissimo gratuitamente ricariche telefoniche al Centro Comunitario!!!!

10 squadre …o meglio 10 tipi di viaggiatori che hanno dovuto affrontare il loro viaggio per tutto il mondo , passando per le Americhe , l’Europa…arrivando in Asia e Africa e ritornando alla Kay Nou…ovvero ad Haiti…perche’ viaggiare e’ bello, ti arricchisce , ti apre la mente , ti permette di vedere posti nuovi , colture diverse…ma il momento piu bello e’ sempre il ritorno a casa …stanchi, ma con un bagaglio ricco di esperienza!!HAITI e’ la nostra casa ed e’ da qui che bisogna ripartire per un vero cambiamento , un cambiamento che parte proprio da loro, gli haitiani!!!

Ed e’ stato proprio questo il nostro obiettivo , ritornare a casa perche il messaggio che si voleva far passare non era partire , lasciare il proprio paese , perche HAITI e’ un paese povero, senza speranze , ma era quello di viaggiare scoprendo che le proprie origini e le proprie radici sono il sale della vita, sono il punto di partenza per un futuro migliore ed e’ nel proprio paese che uno costruisce un cambiamento per se e per il bene  del proprio paese d’origine…il futuro di HAITI e’ e deve essere nelle mani degli haitiani!!!ovviamente un campo estivo in un quartiere di periferia non cambiera HAITI , ma per noi e’ stata una bella provocazione …un importante sfida che tutti i ragazzi e i bambini hanno saputo affrontare con tanto orgoglio e coraggio.

E quindi i nostri MISSIONARI, PELLEGRINI, TURISTI , STUDENTI E MIGRANTI in queste tre settimane tra qualche laboratorio e sfida sul terreno si sono giocati la vittoria …ovvero  a ritornare a casa…I MISSIONARI , coloro che portano un messaggio, con i loro 3880 km, non hanno fatto di certo il giro del mondo , questo e’ vero, pero si sono aggiudicati il primo posto in classifica vincendo su tutte le altre squadre!!!

E dunque tanti complimenti hai nostri piccoli e grandi MISSIONARI che ci hanno fatto tanto divertire e che sono gia pronti per il prossimo campo estivo nel mese di agosto , con il gruppo di italiani del CSI!!

 

Vale

Rieccoci qui...dopo qualche mese di stop, non di certo perche le cose alla Kay Ben siano mancate, alzi....ma purtroppo s...

Read More »

Luna di miele haitiana / Lin de myèl ayisyen

8 maggio 2016: sono passati ben 17 mesi dalla loro partenza. Simo e Fede: i nostri amici, compagni ed educatori ci hanno accompagnato sempre ed oggi sono ancora qui con noi. Dopo un anno in Haiti hanno deciso di tornare in Italia ed iniziare il loro cammino insieme come marito e moglie, vivendo la loro vocazione, ma avendo sempre nel cuore Haiti.

Quando hanno pronunciato il loro “per sempre” io c’ero, ero accanto a loro, ed oltre all’immensa commozione, ho proprio percepito la grande vicinanza haitiana. I ragazzi che non erano fisicamente presenti, erano in realtà lì con la mente e con il cuore ed una volta saputo che Fede e Simo sarebbero tornati a trovarci, non potevano far altro che aspettarli emozionati all’aeroporto. Il regalo più bello che ci potessero fare è aver deciso di passare qui con noi la loro luna di miele!

Rivivere il taglio della torta, stappare la bottiglia di spumante e brindare con loro al Centro è stato doppiamente commovente, perché la comunità che li ha aspettati tanto era finalmente presente in questo bel momento.

Grazie Sig. e Sig.ra Rota, grazie di essere qui e grazie perché desiderate ancora camminare con noi!

 

8 Me 2016: te pase deja 17 mwa depi yo ale, Simo ak Fede. Pi gwo zanmi nou, pi gwo kanmarad nou, pi gwo edikate nou, ki akonpaye nou toujou, menm lè yon chwazi toune nan Itali pou kòmanse vwayaj yo ansanm kòm mari ak madanm, pou viv vokasyon yo, men ak toujou Ayiti nan kè.
Mwen te la jou mariaj lan akote yo, lè yo te pwononse “oui pou tou la vi”
ak yon emosyon imans epi pandan seremoni an mwen te santi anpil atmosfè ayisyen.
Tout moun yo te prezante jou sa a avèk lespri a ak kè yo e depi yo konnen ki Fede ak Simo yo tap toune, yo te tann yo nan ayewopò… tou senpleman paske se yo menm, tou senpleman paske yo deside pou pase  lin de myèl yo avèk nou nan Kay Ben yo fè nou pi gwo kado ki nou te ka imajine!
Koupe gato a, louvri yon veso plen diven briyan ak bwè ansanm nan Sant lan te yon lòt fwa ankò émouvant an patikilye, ni pou mwen, ni pou kominote a ki te ap tann yo anpil anpil.

Mèsi Mr. ak Madam Rota, mèsi pou yo te ak nou epi mèsi paske noi toujou vle mache avèk nou!

8 maggio 2016: sono passati ben 17 mesi dalla loro partenza. Simo e Fede: i nostri amici, compagni ed educatori ci hanno...

Read More »

Fiera dell’agricoltura / Fwa agrikilti

In occasione della festa dell’agricoltura, che in Haiti si festeggia il primo di maggio, il Centro Comunitario ha deciso di promuovere, in seconda edizione, una fiera gastro-artigianale. Molti artigiani locali e anche diverse persone della comunità, hanno potuto parteciparvi con i loro banchetti espositivi. L’obiettivo è quello di far sì che il Centro, oltre ad essere luogo di aggregazione per la comunità, possa favorire lo sviluppo delle piccole attività locali, dando valore ai diversi mestieri che in Haiti sono fondamentalmente le uniche possibilità di un rientro economico. Oltre a questo, è stata una bella occasione di condivisione e di incontro per tutta la comunità e vista la partecipazione, è stata un’ottima occasione di scambio tra haitiani, volontari e missionari.

Sou okazyon fèt agrikilti a ki nou selebre 1 me, Sant Kominote a te deside ankouraje dezyèm edisyon fwa gastro-atizana a. Anpil atizan lokal yo ak moun nan kominote a, yo te patisipe avèk bankè egzibisyon yo. Objektif la se asire ke Sant la ka favorize devlopman nan ti biznis lokal yo epi valorize metye ayisyen yo. Anplis, li te yon bèl opòtinite pou pataje ak rankontre tout moun nan kominote a epi te gen yon gwo patisipasyon. Nou kontan anpil! 

In occasione della festa dell’agricoltura, che in Haiti si festeggia il primo di maggio, il Centro Comunitario ha deciso...

Read More »

Il Centro in Assemblea Generale

Marzo è arrivato e con esso la necessità per il Centro di “fare il punto”, guardando i passi fatti nell’anno precedente e stabilendo i nuovi obiettivi per quello appena iniziato. L’assemblea generale è un momento importante per noi tutti: permette alla comunità di partecipare alle decisioni da prendere e fa sì che essa possa esprimere le proprie necessità. Per quest’anno a venire, partiranno una copisteria per fare in modo di avvicinare questo servizio alle persone che vivono nei villaggi e che fondamentalmente anche solo per una fotocopia necessitano di prendere i mezzi pubblici per raggiungere una zona più centrale della città, ed un atelye che realizzerà solo magliette e stampe su queste stesse. Questo per permettere di dare il via ad una nuova attività manifatturiera ed artigianale che oltre a dare lavoro a nuove persone colma di certo un bisogno di questo Paese, ossia la mancanza di un’attività produttive autonome. Di certo poi, oltre a questi due nuovi servizi, l’impegno di continuare i corsi che già funzionano è grande e significa cercare di migliorare quello che ancora non va e valorizzarli il più possibile.

L’assemblea è stata molto viva e partecipata e le proposte sono state molteplici, tra le quali un corso di cucina, uno di informatica, uno di musica e la scuola guida. A queste, pur essendo davvero tutte molto belle, abbiamo risposto ricordando che il Centro non ha la possibilità né l’obiettivo di essere un centro di formazione professionale: quello che vorremmo, infatti è che fosse un posto di incontro, di ritrovo e di crescita per la comunità. Sarà dunque necessario ragionare su quale delle proposte fatte vogliamo impiegare le energie. Oltre a queste l’impegno di fortificare il gruppo giovani del Centro, un gruppo che si incontra settimanalmente, è forte: crediamo serva forse solo un po’ di tempo per incanalare le energie che sono davvero tante, per fare in modo che questi giovani possano avere modo di raccogliere i pensieri, ragionare e discutere assieme in quanto si trovano ad essere i nuovi costruttori delle sorti di questo Paese.

Dopo quest’assemblea che ha riunito tutte le persone interessate a parteciparvi siamo quindi pronti per ripartire e lavorare per cercare di realizzare assieme il progetto della nostra Kay Ben.

Marzo è arrivato e con esso la necessità per il Centro di “fare il punto”, guardando i passi fatti nell’anno precedente...

Read More »

La parola alle donne

In Haiti si smette di dare per scontato che la donna debba essere emancipata e libera, si vive un tempo che non è il nostro, che non è il ventunesimo secolo. In questa terra persa persa tra le meraviglie dei Caraibi, le donne sono il fulcro del focolare domestico: si occupano di crescere i figli che spesso sono più di quelli che riescono a sfamare, lavano montagne di panni e cercano di sostenere il loro nucleo familiare con piccoli commerci per la strada. Spesso si ritrovano ad essere abbandonate dal padre -o dai padri- dei loro figli, abituandosi presto a sbrigarsela da sole e facendo diventare il loro tempo, il tempo delle loro famiglie.

In occasione della giornata internazionale delle donne, la parola è stata data a loro. Dai villaggi vicini al Centro Comunitario, sono arrivate in tante e si sono concesse del tempo per parlare dei loro diritti, per scambiare i loro pensieri ad alta voce, in assemblea. L’incontro è stato organizzato dalla Croix Rouge Haitienne e completamente autogestito; tante voci hanno parlato in nome della libertà ed emancipazione femminile pur non conoscendo quante, prima di loro, si sono battute per questo. Molte hanno dato testimonianza della realtà che vivono quotidianamente e di una forte volontà di modificarla, coscienti del loro ruolo e delle loro possibilità all’interno della società. Tramite diversi interventi è emerso come anche il Centro possa essere un’opportunità di emancipazione e presa di coscienza per le donne, in quanto permette loro di partecipare a corsi di studio o di lavoro artigianale. E’ forse il primo passo per la loro valorizzazione, l’apprendimento di nuovi saperi e, non secondariamente, per il raggiungimento dell’autonomia economica. La mentalità può e deve cambiare a partire da un impegno concreto e quotidiano di queste donne; credere nel loro futuro significa credere nel futuro di Haiti.

In Haiti si smette di dare per scontato che la donna debba essere emancipata e libera, si vive un tempo che non è il nos...

Read More »